CHE COS’ E’ IL PELLET? COME VIENE PRODOTTO?

CHE COS’ E’ IL PELLET? COME VIENE PRODOTTO?
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IL PELLET

Stufa a pellet in funzione
Bruciatore di una stufa che brucia il pellet

IL PELLET 

CHE COSA E’ IL PELLET?

COME VIENE PRODOTTO IL PELLET?

pagina aggiornata a Giovedì 25 Maggio 2017
Boschetto per produzione pellet
Esempio di boschetto utilizzabile per produrre pellet

Il pellet è un combustibile ricavato dalla segatura di legno essiccata. E’ solido ed è definito “biocombustibile addensato” dalla norma UNI EN 14588. Generalmente il pellet è di forma cilindrica, la lunghezza variabile e ha una circonferenza di circa 5 mm. Il pellet è prodotto da biomassa pressata e potrebbe contenere additivi e collante.

Pellet Abete e Pellte Faggio
tipologie di Pellet

La lignina contenuta nel legno permette di ottenere un pellet compatto senza aggiunta di additivi e sostanze chimiche estranee al legno. A volte però questi additivi vengono immessi per mantenere la forma originaria ed evitare che si polverizzi. Se non si aggiungono additivi si ottiene un combustibile naturale e il pellet ad alta resa. L’umidità del pellet deve essere compresa in uno stretto intervallo (intorno al 15% m/m) per garantire una corretta pressatura.

Grazie alla pressatura del pellet il potere calorifico, a parità di volume, è circa doppio rispetto al legno.

Il pellet è utilizzato come combustibile per stufe e/o caldaie specificatamente prodotte per utilizzarlo come combustibile.

Tra i vantaggi ambientali ed economici che si ottengono utilizzando il pellet si può considerare il riutilizzo di scarti di lavorazione e/o scarti di materiali legnosi non utilizzabili per produrre mobili, pannelli ecc.. La produzione di pellet non è quindi strettamente legata all’abbattimento di alberi anche se, con l’ aumento della richiesta in brevi periodi (invernale) potrebbe esser necessario l’ approvvigionamento attraverso abbattimento di alberi appositamente utilizzando canali non di scarto diretto.

I pellets sono cilindri di legno pressato, prodotti a partire da residui di segatura e lavorazione del legno (trucioli e segatura), in genere prodotti da segherie e falegnamerie.

La materia prima deve essere selezionata per tipologia di legname, essiccata e epurata dalle impurità per ottenere una qualità costante e certificata. L’ umidità residua deve essere ben determinata (circa 15%) per garantire standard di efficienza stabiliti dalle certificazioni ENplus e/O DINplus.

E’ importante anche la selezione del legno utilizzato generalmente si utilizzano legnami più teneri come abeti e conifere. Anche il Faggio è utilizzato spesso per l’ approvvigionamento della materia prima.

Per la produzione di una tonnellata di pellet occorrono dai sei agli otto metri cubi di trucioli e segatura. Dopo la preparazione della materia prima, la segatura è immessa nelle presse che, con un sistema di cilindri idraulici, comprime il materiale, e lo fa passare attraverso i fori di una trafila, che lo riduce in lunghi spaghetti caldi, poi tagliati alla lunghezza desiderata (6–8 mm) e raffreddati nell’ambiente (aria).

La normativa prescrive inoltre che le polveri del prodotto non superino l’1%, perciò, prima dello stoccaggio, si setaccia il prodotto eliminando polveri e altri residui.

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